SUONI QUOTIDIANI è un osservatorio sociale sulle normalità che utillizza l’audiodocumentario come strumento di analisi e la trasmissione orale come mezzo di diffusione dei risultati ottenuti.
L’obiettivo di Suoni Quotidiani è di utilizzare i mezzi di comunicazione come strumento di analisi e intervento in ambito sociale, sia come intervento diretto, sia come azione di riflessione collettiva attraverso lo sradicamento dei moventi pragmatici alla base del pregiudizio.
Perché l’audio documentario? L’audiodocumentario è lo strumento che Suoni Quotidiani utilizza maggiormente perché agile ed economico. Permette di raccogliere storie e suoni della sfera sociale senza dover fare delle selezioni di campo. Attraverso le fasi di registrazione, redazione, tessitura del materiale e diffusione, riesce a coprire del tutto le esigenze degli obiettivi alla base della ricerca.
Perché la trasmissione orale? La trasmissione orale consente di portare i risultati della ricerca sociale direttamente alle persone, saltando tutti i passaggi intermedi. Il passaggio diretto di informazioni comporta una positiva assunzione di responsabilità per il ricevente. Chi diffonde e chi ascolta sono entrambi testimoni dello stesso evento (il passaggio di informazioni) per cui sarà impossibile negare la rispettiva responsabilità nei confronti del contenuto. Inoltre, questo sistema permette che tra la fonte (la voce che racconta) e il ricevente ci sia soltanto un passaggio intermedio. Suoni Quotidiani utilizza come strumenti per la diffusione orale lo spettacolo dal vivo, seminari, lezioni singole, incontri, laboratori.
Per raggiungere l’obiettivo, all’interno di Suoni Quotidiani è in corso una sperimentazione su un metodo, che porta il nome di “Ristrutturazione dei legami“.
