SUONI QUOTIDIANI

osservatorio sociale sulle normalità

Ritratti (O si muore)

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RITRATTI (O SI MUORE)

un progetto di Suoni Quotidiani e Audiodoc

redazione di Jonathan Zenti, Anna Girardi, Francesco Speri.

realizzazione tecnica di Alessandro Longo

voce di Marianna Stella – Musica di Jerome

regia di Jonathan Zenti

Ritratti” è un audio progetto nato con l’obiettivo di riflettere sull’anniversario dei 150 anni dell’Italia Unita al di fuori delle celebrazioni ufficiali.

È una galleria di 52 brevi audio documentari monografici che forma un ritratto dell’Italia attraverso i suoi particolari e descrive la vita quotidiana delle persone che la vivono a ridosso della porta sul retro.

Sinossi

Le registrazioni alla base di “Ritratti” nascono da un viaggio mistico compiuto in giro per la penisola nel gennaio 2010, alla ricerca di un senso della contemporanea “Italia Unita” attraverso la storia delle persone che vivono il nostro paese ogni giorno, attraverso le difficoltà e le gioie quotidiane.

Un viaggio partito a Marsala, in Sicilia, prima tappa dei Mille di Garibaldi, e finito 30 giorni dopo a Quarto, il porto da cui i mille erano partiti.

Il progetto

Ritratti è una galleria di 52 audio documentari monografici di 15 minuti (più un prologo e un epilogo), pubblicati sul sito di Suoni Quotidiani a cadenza settimanale a partire dal 18 febbraio 2011, 150° anniversario della prima riunione del parlamento italiano.

Ogni ritratto verrà corredato, durante la settimana, di approfondimenti, link, foto e rimandi multimediali, oltre ad avere un forum di discussione sull’argomento a cui il ritratto fa riferimento.

Ritratti” è inoltre un progetto di “listening group”: per tutto il 2011 i membri di Suoni Quotidiani gireranno per le scuole superiori le Università, le associazioni d’Italia, chiederanno agli studenti quali documentari vogliono ascoltare e ne possono poi discutere con gli autori o, quando possibile, con i protagonisti.

Le storie

All’interno dei Ritratti si ritrovano storie personali che spesso rispecchiano tematiche comuni a molti italiani contemporanei, e descrivono la vita di tutti i giorni di persone qualunque, di persone dalla vita particolare o di persone che sono riconosciute a livello nazionale per il loro lavoro.

Si parte con Angela, costretta nella Puglia del primo dopoguerra a sposare il suo stupratore per non disonorare la famiglia; ad Eric, bracciante immigrato di Castelvolturno arrabbiato con Balotelli; al fumettista Gipi; ad Andrea, che ha mollato l’azienda di famiglia per allevare capre in montagna; allo storico controcorrente Casarrubea che da anni cerca di dimostrare l’influenza dell’estrema destra nella storia italiana; a Simone che 12 anni fa si è fermato a vivere in un capanna all’interno di un villaggio del deserto Samburu in Kenya e da lì non si è più mosso; agli indipendentisti armati del Veneto Serenissimo Governo; a Filomena costretta su una sedia a rotelle dall’ex fidanzato geloso; al ventisettenne Bruno che è passato dalla disoccupazione in Italia a fare il ricercatore tra Londra e il Centre Pompidou di Parigi; a Marco che milita nella Lega Nord da quando ha quindici anni; all’ergastolano Antonio che cerca un riconciliazione con i parenti delle vittime.

Tra le storie, ci sono anche quella di due ragazzi scappati dalla rivolta di Rosarno (due dei famosi tre che si erano arrampicati su un albero) e le ultime registrazioni fatte all’interno del campo Rom “Casilino 900”, prima che la mattina successiva, a sorpresa, l’amministrazione comunale di Roma mandasse le ruspe per la demolizione.

Storie che raccontano pezzi diversi d’Italia, coscienze diverse, attitudini diverse, zone geografiche diverse, e che nella loro differenza costituiscono la moderna “Unità d’Italia”.

L’obiettivo

L’obiettivo del progetto è quello di immettere nel dibattito pubblico un’idea di Unità d’Italia che sia proiettata verso il futuro, e non verso il passato. Che non si perda in rigagnoli di storiografia pop in cui si discute se Mazzini fosse ingenuo, Cavour un furbo o Garibaldi un eroe, ma che rifletta sugli elementi che uniscono gli “italiani” di oggi e che suggerisca le basi per fondare una “Unità” futura all’interno di un paese che si arrichisce ogni giorno di nuove differenze.

Alcuni dei “Ritratti” sono inoltre territorio di sperimentazione per il progetto di ricerca “I mezzi di comunicazione come strumento di intervento sociale” messo a punto da Suoni Quotidiani e la facoltà di psicologia dell’Università di Padova.

Riconoscimenti

Il terzo episodio di Ritratti, “Ritratto 03 – Paola”, ha vinto, come opera inedita, il primo premio e il premio speciale della giuria “L’anello Debole”, il più importante riconoscimento nell’ambito della comunicazione sociale in Italia organizzato dalla comunità di Capodarco.

ascolta su il sito dell’anello debole

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